Vantaggi

Palazzo Grimani

Palazzo Grimani è stato acquistato dallo Stato nel 1981 e nel 2001 un decreto del Ministero per i Beni Culturali ne ha affidato la gestione alla Soprintendenza ai Musei Statali di Venezia. Con la riapertura del palazzo, il 20 dicembre 2008, la città di Venezia ha inserito nel suo circuito museale un tassello di particolare pregio, di rilevanza internazionale per la sua originalità architettonica, la qualità della sua decorazione e la storia del suo sviluppo.

Agli inizi del XVI secolo Antonio Grimani donò ai figli la casa di famiglia a Santa Maria Formosa: in seguito, su consiglio di celebri architetti come Jacopo Sansovino, Sebastiano Serlio e Andrea Palladio, i nipoti di Antonio – Vettore, Procuratore di S. Marco e Giovanni, Patriarca di Aquileia – modificarono sostanzialmente l'edificio conferendogli un'impronta classicheggiante.

Il palazzo ospitava la collezione archeologica di Giovanni Grimani, una delle più belle dell'epoca, che era esposta in modo sorprendente su scaffali, caminetti e zoccoli in ambienti come la Tribuna appositamente progettata e il cortile.